L'editoriale del direttore
L’Ospedale Niguarda “Ca’ Granda” è una realtà articolata e complessa, che si confronta con le migliori strutture del Sistema Sanitario Nazionale.
Descriverla in modo sintetico e al tempo stesso esaustivo è un compito difficile ma stimolante, in particolare quando, come in questo caso, si cerca di presentare l’attività svolta anche con visioni diverse dalle abituali dimensioni clinico scientifiche o statistico economiche.
In questo documento si è cercato di raffigurare il Niguarda attraverso l’assunzione e l’analisi di tre prospettive diverse, tre percorsi di lettura paralleli e integrati.
Il primo riporta all’attività svolta, alla sua appropriatezza e alle risorse utilizzate: è la prospettiva “classica”, da anni sistematicamente rendicontata nei bilanci e nelle loro relazioni accompagnatorie, e minuziosamente riportata negli annual report.
Il secondo percorso di lettura ci ricorda la ragione per la quale la “Ca Granda” esiste. E’ il susseguirsi di suggestioni proposte da immagini e testi che tentano di cogliere e raccontare le emozioni, le paure, le gioie dei pazienti.
Infine la prospettiva che caratterizza il documento, ovvero la rendicontazione aziendale verso i temi della sostenibilità.
Da qualche anno l’attenzione del mondo economico e della società civile è sempre più rivolta ai temi della sostenibilità.
La responsabilità sociale d’impresa sta assumendo anche per le aziende italiane una crescente rilevanza.
Il Niguarda, sempre attento a cogliere gli aspetti positivi delle innovazioni, ha voluto rispondere ai nuovi bisogni informativi dei cittadini e dei suoi stakeholder pubblicando oggi il primo “Bilancio di sostenibilità”.
Ovvero una forma di rendicontazione che vada “oltre” il concetto di bilancio annuale, ponendo attenzione anche a temi sociali e ambientali e che si integri nella politica di comunicazione e rendicontazione già in atto attraverso la pubblicazione dell’Annual.
Il “primo bilancio di sostenibilità” del Niguarda si caratterizza, oltre che per i contenuti, anche per la metodologia adottata.
Il documento è stato redatto nel rispetto dei criteri Global Reporting Initiative (GRI) ed è in tal senso la prima esperienza italiana nel settore sanitario. Si è scelto di utilizzare il principale modello di contenuto sviluppato a livello internazionale per dare rigore all’analisi e possibilità di confronto sovranazionale.
Da quest’anno il bilancio di sostenibilità entra a far parte integrante della politica di comunicazione di Niguarda e, nelle prossime edizioni, certamente vedrà un coinvolgimento sempre maggiore degli stakeholder: il bilancio di sostenibilità di Niguarda è uno strumento di rendicontazione ma vuole anche essere un’occasione per condividere pareri, punti di vista e per polarizzare l’attenzione degli stakeholder attorno ad alcuni temi inerenti la sostenibilità.
L’impegno per i prossimi anni è quello di proseguire e migliorare il processo di monitoraggio delle risorse impiegate e dei risultati ottenuti.
Questo, insieme al maggior coinvolgimento degli stakeholder, consentirà alla “Ca’ Granda” di eccellere, di essere un riferimento nazionale sul piano dell’assistenza, della cura e della ricerca scientifica, ma anche di essere esempio per la sensibilità ai temi etici, sociali ed ambientali.
La “Ca’ Granda” ha quindi una grande opportunità e, al tempo stesso, una grande responsabilità. Sta realizzando un prossimo futuro di alta specializzazione e di grande attenzione all’efficienza e alla qualità. Oltre ai piani, ai programmi, ai cantieri, ha la possibilità, e il dovere, di pensare e progettare alla “sostenibilità” futura del sistema.
Come in ogni “grande casa” non è importante solo “cosa” si fa, ma anche il “come” si fa, con quale attenzione, con quali sentimenti ci si rapporta “all’altro”.
Saranno quindi i nostri comportamenti, il senso di appartenenza alla “Ca’ Granda” che consentiranno di continuare ad essere luogo di eccellenza per i pazienti, per i professionisti, per la scienza ed anche esempio di futuro “sostenibile” per la sanità.
Pasquale Cannatelli